Tandem tutor di CREI-AMO LA STARTUP: formazione e impresa

Venticinque progetti di startup innovative, 240 studenti e 19 istituti secondari superiori coinvolti in tutta l’Emilia-Romagna. Sono i numeri dell’edizione appena conclusa di CREI-AMO LA STARTUP!, il progetto promosso dai Giovani Imprenditori di Confindustria Emilia-Romagna con il sostegno dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna.

Un’iniziativa che, anno dopo anno, avvicina il mondo della scuola a quello dell’impresa, offrendo alle ragazze e ai ragazzi la possibilità di trasformare un’intuizione in un progetto concreto. Per il secondo anno consecutivo anche Arianna Rossi ha partecipato in qualità di tutor, accompagnando quattro scuole del territorio in un percorso fatto di confronto, creatività, metodo e scoperta.

CREI-AMO LA STARTUP: percorso dedicato alla creazione e allo sviluppo di nuove startup.

Dall’idea a un vero progetto d’impresa

Giunto alla ventisettesima edizione, CREI-AMO LA STARTUP! nasce con l’obiettivo di far vivere agli studenti un’esperienza imprenditoriale completa. I partecipanti sono chiamati a osservare la realtà che li circonda, individuare un bisogno o un’opportunità e immaginare una soluzione capace di generare valore.

L’idea iniziale deve poi essere sviluppata e resa credibile: occorre definire il prodotto o il servizio, comprendere a chi si rivolge, valutarne l’utilità, costruire un modello organizzativo e imparare a presentarlo in modo chiaro. In questo processo gli studenti mettono in pratica le conoscenze apprese a scuola, ma soprattutto allenano competenze trasversali essenziali, come la capacità di lavorare in gruppo, ascoltare punti di vista diversi, assumersi responsabilità, risolvere problemi e comunicare efficacemente.

Docenti e giovani imprenditori accompagnano i gruppi in qualità di tutor, creando un dialogo diretto tra formazione e mondo del lavoro. È proprio questo incontro a rendere il progetto particolarmente significativo: le idee degli studenti si confrontano con esperienze reali, mentre le imprese hanno l’occasione di conoscere da vicino lo sguardo, le aspettative e la sensibilità delle nuove generazioni.

Nel corso delle sue edizioni, il progetto ha coinvolto complessivamente quasi 5.000 studenti provenienti da tutte le province dell’Emilia-Romagna. Un risultato che testimonia la continuità e il valore di un’iniziativa capace di rinnovarsi, mantenendo al centro la cultura d’impresa, l’orientamento e la crescita personale dei partecipanti.

 

Tandem tutor per il secondo anno consecutivo

Per Tandem partecipare nuovamente a CREI-AMO LA STARTUP! ha significato rinnovare un impegno in cui crediamo profondamente: mettere competenze ed esperienza a disposizione dei giovani, aiutandoli a sviluppare le proprie idee e a riconoscerne il potenziale.

Nel ruolo di tutor non si tratta di fornire soluzioni già pronte, ma di accompagnare gli studenti attraverso le domande giuste. Quale problema risolve il progetto? A chi può essere utile? Che cosa lo rende diverso dalle alternative? Come può essere raccontato in modo semplice, comprensibile e convincente? Interrogativi che appartengono al lavoro quotidiano di un’impresa e che permettono ai ragazzi di passare dall’entusiasmo iniziale a una proposta più consapevole e strutturata.

Quest’anno Tandem ha affiancato quattro scuole del territorio. Tra queste, due istituti ferraresi hanno ottenuto riconoscimenti particolarmente importanti durante la cerimonia finale, ospitata a Bologna negli spazi dell’Opificio Golinelli.

Il Liceo Bachelet di Ferrara ha presentato Warnix, una startup che si è distinta nella categoria “Tecnologia e relazioni strategiche”. Il progetto ha inoltre conquistato il secondo posto assoluto tra tutte le scuole in gara: un risultato che premia la qualità dell’idea e la capacità degli studenti di svilupparla con attenzione, visione e concretezza.

L’Istituto Dosso Dossi di Ferrara ha invece ricevuto il premio per la specificità territoriale grazie al progetto Ali-B. Un riconoscimento che sottolinea l’importanza di saper leggere il contesto in cui si vive e di immaginare proposte collegate all’identità, alle caratteristiche e alle opportunità del proprio territorio.

I premi rappresentano un traguardo importante, ma raccontano soltanto una parte del percorso. Dietro ogni progetto ci sono mesi di lavoro, confronti, revisioni, tentativi e decisioni condivise. Ci sono l’impegno degli studenti, la disponibilità degli insegnanti e il contributo dei tutor che hanno seguito i gruppi durante l’anno scolastico. È in questo processo, ancora prima che nel risultato finale, che si trova il valore più autentico dell’esperienza.

 

La formazione come investimento sulle persone

In Tandem crediamo che la formazione non coincida semplicemente con il trasferimento di conoscenze. Formare significa creare le condizioni perché una persona possa scoprire le proprie attitudini, misurarsi con situazioni nuove e acquisire maggiore fiducia nelle proprie capacità.

Un progetto imprenditoriale sviluppato a scuola diventa così uno strumento di orientamento. Permette agli studenti di sperimentare ruoli diversi, comprendere quali attività li coinvolgono maggiormente e avvicinarsi a competenze che potranno essere utili nel loro futuro formativo e professionale. Qualcuno può scoprire un interesse per la tecnologia, qualcun altro per l’organizzazione, la ricerca, la sostenibilità, la comunicazione o il lavoro di squadra.

Anche l’errore assume un significato diverso: non è un fallimento, ma un passaggio utile per rivedere un’ipotesi, migliorare una proposta e imparare a prendere decisioni più consapevoli. È una dinamica che appartiene tanto all’apprendimento quanto alla vita delle imprese.

 

Scuola e impresa insieme per valorizzare il territorio

La formazione è anche uno degli strumenti più efficaci per valorizzare le vocazioni economiche e le opportunità presenti nel territorio. Avvicinare gli studenti al mondo imprenditoriale significa aiutarli a conoscere meglio il contesto in cui vivono: le filiere produttive, le professioni, le competenze richieste e le realtà innovative che operano vicino a loro.

Questo rapporto non deve essere inteso soltanto come preparazione all’ingresso nel mondo del lavoro. Il dialogo tra scuola e impresa può generare una conoscenza reciproca più profonda. Le aziende possono contribuire alla crescita delle competenze e all’orientamento dei giovani; gli studenti, con il loro sguardo libero da abitudini consolidate, possono portare domande, sensibilità e idee nuove.

È in questo scambio che un territorio cresce: quando istituzioni formative, imprese e comunità collaborano per offrire alle persone strumenti concreti con cui immaginare il proprio futuro.

 

Un’esperienza che lascia il segno

Accompagnare gli studenti di CREI-AMO LA STARTUP! è stato per Tandem un percorso stimolante e ricco di valore. Abbiamo condiviso metodo ed esperienza, ma abbiamo anche ricevuto energia, curiosità e nuovi punti di vista.

Siamo orgogliosi dei riconoscimenti ottenuti dalle scuole che abbiamo seguito e, soprattutto, del cammino compiuto da tutte le ragazze e i ragazzi coinvolti. Ogni progetto presentato dimostra che, quando ai giovani vengono offerti ascolto, fiducia e occasioni concrete per mettersi alla prova, le idee possono evolvere e diventare possibilità.

Credere nella formazione significa credere nelle persone e nella loro capacità di contribuire allo sviluppo della comunità. Per Tandem è anche un modo concreto di essere parte del territorio: non soltanto come impresa, ma come realtà disponibile a condividere competenze e a costruire relazioni capaci di generare valore nel tempo.

Leggi la notizia di Confindustria Emilia e scopri tutti i progetti dell’edizione di CREI-AMO LA STARTUP!

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