Dalle radici al presente
Negli anni Felloni ha saputo evolversi, rinnovarsi, ampliare i propri spazi e la propria visione. Oggi il gruppo conta cinque punti vendita, ciascuno con una propria identità: Felloni dal 1946, Felloni Studio, Felloni Donna, Felloni Studio Living, Felloni Studio W.
Per la presenza sui social è stata fatta una scelta precisa: concentrare il racconto su Felloni dal 1946, che rappresenta le radici più profonde del brand. Proprio quest’anno, infatti, festeggia un meraviglioso traguardo: 80 anni di storia.
Per noi, lavorare a questo progetto rappresenta uno stimolo importante. Quando ti confronti con una realtà così radicata, non devi reinventarla: devi capirla, rispettarla e trovare il modo giusto per portarla nel presente, senza forzature. È qui che sta il valore del lavoro: accompagnarne l’evoluzione senza tradirne l’identità.
Quando abbiamo iniziato a collaborare, la presenza sui social era minima. Non per mancanza di valore, ma perché la forza del negozio si era sempre espressa altrove: nel rapporto diretto con il cliente, nella consulenza in negozio, nella fiducia costruita nel tempo.
Oggi, però, anche le realtà più radicate nel territorio scelgono di essere presenti online, per continuare a dialogare con il proprio pubblico in modo coerente con il presente.
La sfida, fin dall’inizio, è stata chiara: costruire una presenza capace di rispettare la storia, valorizzare l’identità e mantenere intatto il tono che da sempre distingue il brand. Una presenza contemporanea, ma coerente.
Portare il valore online

Il cuore del progetto: la voce di Giulio Felloni
Quando si lavora con una realtà come Felloni, la prima domanda non è “che tipo di contenuti facciamo?”, ma “chi deve raccontare questa storia?”.
La risposta è semplice: chi il negozio lo vive ogni giorno.
Giulio Felloni, titolare, è la persona che conosce i clienti, i prodotti, le esigenze di chi entra in negozio. È lui che da anni consiglia un abito per una cerimonia, suggerisce un abbinamento, spiega la differenza tra un tessuto e un altro. Per questo abbiamo deciso che fosse lui il centro del racconto. Non un testimonial esterno non una voce fuori campo. Lui.
Il nostro lavoro è aiutarlo e trasformare in contenuti digitali ciò che accade ogni giorno in negozio, senza cambiare il suo modo di parlare, senza costruire un personaggio, ma valorizzando la sua identità e la sua competenza.
Come abbiamo lavorato?
Abbiamo costruito una strategia social incentrata principalmente sui video, perché sono lo strumento più diretto per trasmettere personalità, autorevolezza e credibilità. In un negozio come Felloni il valore non sta solo nel prodotto, ma nella consulenza. E la consulenza si racconta meglio con la voce, con il tono, con l’esperienza di chi parla.
I contenuti nascono in negozio. Giulio racconta i look come farebbe davanti a un cliente: spiega la vestibilità, approfondisce i tessuti, suggerisce abbinamenti, chiarisce in quali occasioni un capo può essere la scelta giusta. Non c’è pressione alla vendita, ma un dialogo, ed è proprio questo che rende il contenuto riconoscibile e credibile.

Anche l’editing segue la stessa logica. Il ritmo rimane naturale, coerente con il suo modo di parlare e con l’identità del brand. Non utilizziamo effetti o montaggi forzati per attirare l’attenzione: lavoriamo per costruire fiducia nel tempo, perché è su quella che si fonda il rapporto con il cliente.
Accanto ai video, affianchiamo contenuti fotografici che rafforzano il legame con la storia del negozio. Le immagini d’archivio, i dettagli degli spazi e gli scatti dei tessuti raccontano la continuità di un percorso iniziato molti anni fa e vivo ancora oggi.
In sei mesi di lavoro Felloni ha iniziato a costruire una presenza social molto più forte.
Su Instagram, i contenuti hanno raggiunto più di 72.000 persone e superato le 404.000 visualizzazioni. Il profilo ha ottenuto oltre 1.642 nuovi follower. Anche Facebook ha registrato una crescita importante: oltre 646.000 visualizzazioni e 2.855 nuovi follower.
La parte più interessante è ciò che è successo intorno ai contenuti: commenti, domande, richieste di consiglio, persone che riconoscono Giulio come un riferimento e che iniziano a vivere il profilo non come una semplice vetrina, ma come un punto di contatto reale con il negozio.
È qui che il lavoro sui social diventa davvero utile. Non solo perché aumenta la visibilità, ma perché porta online qualcosa che Felloni aveva già offline: autorevolezza, relazione e fiducia.
I risultati
Questo progetto dimostra che una realtà storica può utilizzare il digitale in modo contemporaneo senza perdere eleganza, misura e identità.
Anzi, è proprio la sua storia a diventare la base su cui costruire il presente. Una storia che non appartiene solo al passato, ma che continua a scriversi, ogni giorno, dal 1946.
